27 aprile 2020

Protocollo sullo studio dei comportamenti violenti

Nell’ambito del progetto pilota EU-VIORMED – coordinato dal centro di ricerca San Giovanni di Dio di Brescia – è stato recentemente pubblicato un protocollo che descrive tutte le procedure e le fasi seguite per lo studio di un ampio campione europeo di soggetti con disturbo dello spettro della schizofrenia, di cui una parte autori di comportamenti aggressivi verso se stessi o gli altri ed un’altra parte composta da pazienti “non violenti”. La finalità della ricerca è stata quella di individuare gli elementi che inducono alla violenza i pazienti psichiatrici e testare la validità dei metodi clinici per prevenire i comportamenti aggressivi ed evitare le recidive. Il protocollo è stato pubblicato sulla pagina web della rivista scientifica BioMed Central Psychiatry. Trattandosi di un lavoro realizzato nell’ambito di un progetto co-finanziato dalla UE, la pubblicazione è accessibile gratuitamente (https://bmcpsychiatry.biomedcentral.com). 
Dal lavoro è emerso come una delle circostanze che influisce maggiormente in questo settore è il metodo di organizzazione e gestione dei servizi di psichiatria forense nei Paesi europei. E’ stata infatti rilevata una correlazione tra la percezione che hanno i pazienti forensi della qualità dei servizi clinici ed assistenziali loro offerti e la frequenza degli episodi di aggressività e recidiva da parte degli stessi. 
Un altro aspetto interessante approfondito dallo studio è stata la comparazione dell’efficacia dei trattamenti farmacologici rispetto a quelli non-farmacologici che vengono comunemente prescritti ai pazienti psichiatrici autori di violenza. Altri fattori che risultano influenzare l’aggressività dei pazienti sono l’assunzione di sostanze che generano dipendenza, traumi e violenze avvenuti nell’infanzia o nell’ambiente famigliare, e altri fattori personali.