25 giugno 2020

I servizi dell’Ordine a Dublino partecipano al progetto ENTELIS+

I servizi socio-comunitari per persone con disabilità intellettuale gestiti dal Gruppo dei Servizi Ospedalieri dell’Ordine in Irlanda partecipano come partner al progetto europeo ENTELIS+, iniziato nel gennaio di quest’anno a Bruxelles. Si tratta di un partenariato finanziato nell’ambito del programma UE Erasmus che ha la principale finalità di arricchire le competenze del personale educativo nelle attività di insegnamento in favore di alunni con disabilità. Il progetto ha infatti come obiettivo quello di sviluppare e implementare metodi innovativi per promuovere un’istruzione inclusiva e valori comuni, nonché sostenere le capacità e le competenze digitali dei gruppi sfavoriti digitalmente (digital gap), come le persone con disabilità di tutte le età, attraverso partenariati strategici pubblico-privati.
Il progetto ENTELIS+, prendendo le basi dall’approccio metodologico del partenariato europeo per l’invecchiamento attivo ed in salute, mira così a ridurre il divario digitale rafforzando la collaborazione tra le organizzazioni assistenziali per la definizione di strategie e politiche finalizzate allo sviluppo delle competenze informatiche delle persone con disabilità di tutte le età.
Le attività messe in atto nell’ambito del progetto in particolare riguardano la sensibilizzazione sull’importanza dell’accessibilità come fattore abilitante per l’apprendimento e l’insegnamento inclusivi, lo sviluppo delle competenze digitali delle persone con disabilità e degli anziani per una completa partecipazione alla società digitale, e lo sviluppo della capacità di quegli attori chiave incaricati di progettare e attuare quadri di facilitazione (autorità pubbliche e fornitori di servizi).
Dopo una prima analisi iniziale del contesto e l’individuazione di buone pratiche e fattori di successo per la promozione delle competenze digitali delle persone con disabilità e degli anziani, verranno sviluppati dei programmi formativi che avranno lo scopo di fornire le competenze necessarie per favorire la riduzione del digital gap. I programmi formativi verranno testati e valutati in quattro “siti pilota” (Italia, Irlanda, Grecia e Germania), e saranno successivamente a messi a disposizione della comunità educativa ed assistenziale europea.