30 giugno 2021

Il progetto SAVE contro la violenza domestica

Il progetto europeo SAVE (Support and treatment of traumatized children After ViolencE), elaborato dall’ufficio Hospitality Europe e finanziato dall’Unione Europea con una sovvenzione di 420 mila euro, sta proseguendo nonostante le inevitabili difficoltà provocate dalla pandemia. Il progetto, che coinvolge tre centri dell’Ordine Ospedaliero - l’ospedale Sant Joan De Déu (Barcellona, Spagna), la Fondazione Fatebenefratelli per la Ricerca e la Formazione Sanitaria e Sociale (Roma, Italia), il Barmherzige Brüder gemeinnützige Krankenhaus GmbH (Regensburg, Germania) - oltre all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Roma, Italia), ha l’obiettivo di migliorare le conoscenze e le capacità dei professionisti sanitari nel delicato settore della violenza sui bambini.  
Nella pagina web del progetto (www.project-save.eu) è stata pubblicata una guida realizzata dai partners per guidare i professionisti sanitari nella complessa attività di riconoscimento dei casi di violenza domestica ai danni di minori mediante un colloquio telefonico. La guida consiste in particolare in un elenco di domande “chiave”, la cui efficacia ha già dato i suoi primi risultati in occasione dei confinamenti forzati imposti dalle restrizioni anti-contagio. I quesiti sono infatti formulati in maniera da ridurre al minimo i rischi del minore che parla al telefono, mediante risposte uniche (sì/no) o scale di valutazione (1 a 10). 
Vengono inoltre indicate le modalità per mettere il più possibile a proprio agio il minore durante il colloquio telefonico, sia nella modulazione del tono e del timbro della voce sia nell’utilizzo di un linguaggio appropriato alla situazione. 
Nata come strumento operativo per intervenire nei periodi di confinamento, la guida rappresenta un mezzo per raggiungere i minori e le vittime di violenza domestica anche in situazioni di normalità, indicando i percorsi più opportuni per entrare in contatto anche con il genitore non autore della violenza oppure per informare le autorità competenti delle situazioni di abuso e violenza.